Studi pubblicati sul naltrexone cloridrato
4 pubblicazioni sottoposte a revisione paritaria sul naltrexone cloridrato nella ricerca oncologica, prima i lavori clinici e poi gli studi di laboratorio. Ogni voce riporta quanto dichiarato dagli autori; il link porta all'articolo completo.
- Caso clinico
Gli autori hanno descritto altri tre pazienti con carcinoma pancreatico trattati con acido alfa-lipoico per via endovenosa e naltrexone orale a basso dosaggio, riportando un paziente vivo a 39 mesi con metastasi epatiche e due senza evidenza di malattia alla PET dopo 4-5 mesi, e hanno affermato che il protocollo giustificava uno studio clinico.
- Revisione
Low-dose naltrexone (LDN): A promising treatment in immune-related diseases and cancer therapy
Gli autori hanno passato in rassegna le funzioni farmacologiche e i meccanismi del naltrexone a basso dosaggio e hanno riportato che, entro una specifica finestra di dosaggio, agiva come immunomodulatore nelle malattie autoimmuni e nei tumori maligni legandosi ai recettori oppioidi delle cellule immunitarie e tumorali.
- In vitro
Il naltrexone a basso dosaggio ha alterato selettivamente l'espressione di geni del ciclo cellulare e della modulazione immunitaria e ha aumentato le proteine pro-apoptotiche BAD e BIK1 in linee cellulari tumorali, e il pre-trattamento delle cellule HCT116 con naltrexone a basso dosaggio prima dell'oxaliplatino ha aumentato la morte cellulare al 49 percento rispetto al 14 percento senza pre-trattamento.
- In vitro
In cellule di carcinoma ovarico umano e in altre linee di carcinoma, un blocco dei recettori oppioidi di breve durata, a modello del naltrexone a basso dosaggio, ha inibito la proliferazione cellulare attraverso la via OGF-OGFr e p16 e/o p21, mentre un blocco continuo, a modello del naltrexone ad alto dosaggio, ha accelerato la crescita.
Naltrexone cloridrato nel catalogo (specifiche, confezioni, certificato di analisi)
